I mercati dopo Pasqua ?

Si è chiuso il 1° trimestre che assieme all’ultimo trimestre dell’anno compomgono i 6 mesi statisticamente più favorevoli per i rialzi di borsa. Nel 4° trimestre c’è il Natale, che da solo compone una grossa percentuale degli utili aziendali, e poi c’è la corsa per raggiungere gli obiettivi di budget per fine anno. Insomma un trimestre spumeggiante che di solito culmina con il classico rally di fine anno.

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Short Petrolio

In un mio recente post : Petrolio e BCE avevo ipotizzato che il recente minimo fatto segnare dal petrolio potesse non essere l’ultimo. Infatti, la pressione del mercato a seguito del break si è intensificata non registrando neanche un pullback su base settimanale.

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Europa Si o No !

Nel fine settimana i mercati hanno iniziato a muoversi incrementando la volatilità ma modificando la direzionalità.

Negli USA il dato molto buono sull’occupazione anziché essere visto come miglioramento macro è stato invece salutato dai mercati con brusco scivolone condito da volumi elevati, segno che lo storno è molto più vero di quello che in prima battuta si possa pensare.

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Evidenti anomalie CRB vs SP500

La cosa certa è che le cose vanno bene, anzi benissimo e a guardare i grafici non vi è nulla che lasci presagire uno storno. Il mondo sembra crescere senza sosta e senza rischi. Il QE europeo mette in condizioni le borse di crescere e i problemi sembrano magicamente dissolversi.

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Rame VS S&P 500

Il rame è sempre stato un anticipatore del ciclo economico e di conseguenza è sempre andato a braccetto con l’indice SP500, marcando una correlazione nota anche ai meno esperti dei mercati e semplice da intuire : se l’economia reale è in ripresa lo saranno anche le materie prime, rame in testa, e vice versa.

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