Avanti Mezza Forza

Per chi ha seguito il segnale è tempo di prendere i primi profitti.
S&P500 si è approssimato alla forte resistenza posta a 1.300, come pure il Nasdaq.
Il rialzo degli indici USA è dovuto al netto miglioramento dei dati macro, mentre in Europa il rimbalzo è dovuto al forte ipervenduto ed al sentiment che aveva raggiunto e stazionato nell’estremo pessimismo.
Ora però le agenzie di rating sono di nuovo all’opera con i loro downgrade dal tempismo assai dubbio e con contenuti contrastanti rispetto a quelli di qualche settimana fa. Inoltre è saltato, per il momento, l’accordo tra banche e Grecia.
I rialzi, compreso quelli delle materie prime e mercati emergenti si sono avuti con vix compiacente e bassa volatilità, ma ora ce n’è quanto basta per uno storno, forse non importante, ma la prudenza in questa fase non è mai troppa e se ci sono i soldi sul piatto è meglio portarne a casa una parte, come da metodo collaudato.
Ogni eventuale storno potrebbe esser visto come una ulteriore opportunità d’acquisto, visti i multipli bassi e i dati macro USA in miglioramento costante, sia sotto il profilo della fiducia che del mercato del lavoro.
Se le resistenze venissero rotte s’innescherebbe un bull market molto importante, almeno per i primi 6 mesi dell’anno….. staremo a vedere cosa succederà !
Riduciamo pertanto il segnale di una tacca nel breve periodo rimanendo long sul medio e lungo raggio.

  

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Fine 2011

Questo 2011 era partito con ottime speranze e grandi aspettative, convinti che ormai il peggio era alle spalle e che la strada ai rialzi fosse spianata. Invece eccoci qui a fine anno a tirare le somme di un anno assai difficile e tumultuoso. A marzo c’è stato il terremoto in Giappone, poi la guerra in…

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Weekly Sentiment 12/12/11

La giornata molto negativa dei mercati azionari di giovedì ha minato la fiducia degli investitori sulla possibilità di una prosecuzione del rialzo. Ad esempio il Daily Sentiment Index sull’Eurostoxx, che misura il sentiment giornaliero dei traders sul futures, è sceso da 35 a 18 (-17) nella giornata di giovedì, ma dopo il recupero di venerdì,…

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Avanti Tutta Forza

Le ideologie economiche della Germania unite agli errori di Trichet stanno confezionando una recessione nella zona euro.
Il pessimismo attuale è a livelli estremi e offre un segnale contrarian.
L’attacco speculativo ai debiti sovrani comincia ad intaccare anche la Germania che non ha richieste sufficienti in asta per i loro Bund.
Aquesto punto il panico inizia a diffondersi dia sui titoli di stato che sui corporate, bancari in testa .Si ipotizza la fine dell’Euro con la creazione di un Euro A e Euro B, ma francamente basterebbe un serio e costruttivo QE1 da parte di BCE per mettere fine a tutto ciò.
Negli ultimi mesi i dati macro USA sono andati in costante miglioramento come pure gli utili aziendali che sono cresciuti sopra le aspettative. Il rapporto P/E dei 500 maggiori titoli USA è ora a 11,7 che è lo stesso valore di marzo 2009 con la borsa ai minimi, quindi in palese sottovalutazione.
Ironia della sorte vuole che il porto più sicuro e “solvibile” sia proprio la borsa, magari USA e Emerging Market, senza però disegnare qualcosa in Europa che ai primi cenni di risoluzione della crisi vedrà inevitabilmente rialzi a 2 cifre anche nel breve.
I prezzi azionari scontano già una recessione forte che però deve ancora avvenire e, come nel passato, potrebbe essere più lieve che nelle previsioni. Si dice oggi la situazione sia “grave”, ma sono proprio questi i momenti dove è possibile accumulare opportunità che nel futuro si potranno trasformare in vere e proprie fortune !
Ci mettiamo quindi in accumulo sulla zona a partire da ora con segnale STRONG BUY.

  

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