Per chi ha seguito il segnale è tempo di prendere i primi profitti.
S&P500 si è approssimato alla forte resistenza posta a 1.300, come pure il Nasdaq.
Il rialzo degli indici USA è dovuto al netto miglioramento dei dati macro, mentre in Europa il rimbalzo è dovuto al forte ipervenduto ed al sentiment che aveva raggiunto e stazionato nell’estremo pessimismo.
Ora però le agenzie di rating sono di nuovo all’opera con i loro downgrade dal tempismo assai dubbio e con contenuti contrastanti rispetto a quelli di qualche settimana fa. Inoltre è saltato, per il momento, l’accordo tra banche e Grecia.
I rialzi, compreso quelli delle materie prime e mercati emergenti si sono avuti con vix compiacente e bassa volatilità, ma ora ce n’è quanto basta per uno storno, forse non importante, ma la prudenza in questa fase non è mai troppa e se ci sono i soldi sul piatto è meglio portarne a casa una parte, come da metodo collaudato.
Ogni eventuale storno potrebbe esser visto come una ulteriore opportunità d’acquisto, visti i multipli bassi e i dati macro USA in miglioramento costante, sia sotto il profilo della fiducia che del mercato del lavoro.
Se le resistenze venissero rotte s’innescherebbe un bull market molto importante, almeno per i primi 6 mesi dell’anno….. staremo a vedere cosa succederà !
Riduciamo pertanto il segnale di una tacca nel breve periodo rimanendo long sul medio e lungo raggio.






