I ribassi di maggio sull’azionario non hanno fatto attendere i loro effetti sul comportamento dei risparmiatori. Nell’ultima settimana di maggio i risparmiatori Usa hanno riscattato dai fondi azionari Usa circa 3,16 miliardi di dollari, il saldo da inizio anno rimane positivo per 18,5 miliardi di dollari.
La fiducia dei consumatori negli Usa ha registrato un calo nel mese di maggio, contrariamente a quanto si possa pensare questo non è negativo, soprattutto quando si verifica dopo una contenuta correzione dei mercati azionari.
Il Consumer Confidence misurato dal Conference Board ha mostrato che l’ottimismo degli americani ha raggiunto i minimi da 6 mesi.
Nonostante che sulla fiducia dei consumatori impattano diversi fatto economici, come lavoro e inflazione, vi è un’elevata correlazione con l’andamento del mercato azionario.
Quando le azioni vanno bene la fiducia sale e viceversa.
Quindi non si può che essere sorpresi del fatto che il mercato azionario Usa ha fatto un rally di quasi il 100% e la fiducia dei consumatori è prossima a valori minimi toccati negli ultimi 4 anni.
La tabella seguente mostra i casi in cui, con l’S&P 500 molto vicino ai massimi annuali, il Consumer Confidence è sceso sotto 75 a nuovi minimi a 6 mesi.
I risultati nei mesi successivi sono stati molti positivi, non tanto in termini percentuali quanto in termini di costanza.
Utilizzando la chiusura mensile, nell’arco dei 12 mesi successivi, il drawdown mediano subito (cioè la massima perdita dai massimi) è stato del -1,3% e il peggiore -4,9%.
Al contrario, sempre nel periodo di 12 mesi, il guadagno massimo mediano (dal punto minimo a quello massimo) è stato del 8,7% (con 5 casi superiori al 10%) e il migliore ha raggiunto il 26,3%.
Il fatto che la performance e i casi positivi a distanza di 1 mese siano in media con la variazione storica dell’S&P 500, presuppone saranno le prossime 4 settimane a deludere gli investitori e non le successive.

Negli ultimi giorni i ribassi hanno rafforzato le convizioni ribassiste dei piccoli traders Usa che operano sulle opzioni quotate al CBOE.
Il put/call ratio equity nella giornata di mercoledì ha raggiunto quota 0,77 superando tutti i picchi precedenti di maggio.
Questa categoria di traders aveva scommesso su di un proseguimento del rialzo acquistando in prevalenza opzioni call tra venerdi 27 e martedì 31, facendo scendere la rispettiva media mobile a 10 giorni.

I valori estremi di metà maggio e quelli recenti hanno però spinto la media mobile a 20 giorni a nuovi massimi, a 1 deviazione standard dalla media.
Manca molto poco affinché vengano raggiunti i valori massimi che hanno accompagnato la formazione dei minimi di fine maggio e fine giugno 2010.

Le possibilità che a giugno si costruiscano le basi per i guadagni del 2° semestre dell’anno sono sempre più elevate.
paolo@sentimentcharts.it




