Non c’è che dire, i dati macro USA sono sotto le aspettative, ma si tratta pur sempre di dati in crescita, certo minori delle attese, ma ora le aziende hanno i soldi, grazie soprattutto ai tagli effettuati durante la crisi, e prima di assumere a spron battuto, chiaramente cercano di migliorare la loro posizione rispetto ai competitors, spesso lanciando delle OPA su di loro.
Quindi le assunzioni arrivano un po’ con il contagocce e Bernanke, con il QE2 di certo si aspettava di più, e ora vedremo se arriva il QE3. Di certo l’economia USA ha fatto un gran balzo in avanti dalla crisi ad oggi ma non è ancora certo che il malato americano riesca a camminare con le proprie gambe o ancora ha bisogno della mano magica, o portafoglio aperto di Bernanke.
In fondo al tunnel ci sono le case dove la spesa per costruzioni sono salite per la seconda volta consecutiva dello 0.4%, come mai negli ultimi 6 mesi !
I prezzi delle case sono tornati ai minimi :

Ma il numero delle case vendute sembra aver trovato un valido supporto e sembra voler risalire :

Veniamo ora ai dati macro usciti di recente con in testa il numero di posti di lavoro creati di 54.000 contro le previsioni di 169.000 :


Tasso di disoccupazione da 9% atteso a 9,1% :

Anche la fiducia Michigan è sotto le attese ma quando si è verificata tale condizione con l’indice SP500 sotto il 3% a 12 mesi, dopo 1 a 12 mesi c’è stato quasi sempre un recupero dell’indice, quindi accogliere tale notizia, in lettura contrarian come buona :


RIASSUNTO DATI USA :

E’ bene far notare che i grafici reagiscono con un anticipo di 6/9 mesi dalla diffusione dei dati. La correzione in atto sui mercati dura ormai da 6 mesi ed è quindi probabile che una nuova finestra di opportunità di acquisto si sia già aperta .
Vedremo poi come reagisce a tutto questo il PIL USA :

Saluti






