Il mercato perfetto !
Sembra di trovarsi in un mercato perfetto. Sale tutto : azioni e obbligazioni, materie prime e valute. Peccato però che quando si è parlato di mercati perfetti è stato nel 1929, 2000 e 2007, dopodiché sappiamo cosa è successo.

Sembra di trovarsi in un mercato perfetto. Sale tutto : azioni e obbligazioni, materie prime e valute. Peccato però che quando si è parlato di mercati perfetti è stato nel 1929, 2000 e 2007, dopodiché sappiamo cosa è successo.
In questo momento segnalo una forte divergenza tra i titoli che si occupano di vendita al dettaglio e quelli di beni di prima necessità. In genere, quando il ciclo è in espansione si preferiscono i titoli ciclici che ne qualificano e ne confermano il trend, mentre in fase di rallentamento è bene sovraesporsi di titoli…
Prendendo spunto da un dibattito avvenuto tra il mio amico Trader / Promotore Finanziario e un suo cliente sulla questione dei rendimenti immobiliari posto il seguente articolo frutto di una ricerca effettuata dal mio amico Fabrizio che sfata clamorosamente il detto, nonchè convinzione dell’italiano medio, che l’immobiliare è l’unico investimento “sicuro” e “redditizio” rispetto al…
Una volta, in un villaggio in India, un uomo annunciò ai contadini che voleva comprare delle scimmie per 10$. I contadini, vedendo che c’erano molte scimmie in giro, uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle. L’uomo ne comprò migliaia a 10$ ma, quando la disponibilità di scimmie cominciò a diminuire i contadini cessarono i loro…
Sulla funzione e l’utilità dello STOP nel fare trading non verrà mai scritto abbastanza. E’ vero infatti che esistono diversi punti di vista su dove è meglio collocarlo ma su una cosa sono tutti d’accordo , lo STOP è necessario.
Il fallimento è negativo soltatnto se gettiamo definitivamente la spugna. Se il fallimento venisse accettato semplicemente come un esito negativo fioriero di esperienza, esso si trasformerebbe in una nuova occasione di crescita ! I nostri obiettivi sono spesso impossibili da raggiungere poichè nella nostra mente poniamo una serie di ostacoli insormontabili.
Il Premio Nobel Daniel Kahneman postula che : Il valore soggettivo attribuito a un esito è funzione del PUNTO DI RIFERIMENTO in base al quale lo si valuta. Inoltre, a parità di variazione rispetto al punto di riferimento, le “perdite” vengono valutate più dei guadagni. Con questi 2 concetti si spiega perché gli investitori tendono…