Il termine deriva dal latino aberratio, che significa, “deviare da ciò che è normale”, “snaturamento”, “allontanamento” o “distrazione” . Fonte Wikipedia.
È proprio quello che è successo ai mercati finanziari di tutto il mondo nel mese di giugno. Se mai ci fosse bisogno di conferme sul detto (sell in may and go away), questo mese non fa eccezione alla statistica.
Come sappiamo noi avevamo, per prudenza e visti i rendimenti ottenuti, anticipato il consolidamento azionario ad aprile, privilegiando gli asset obbligazionari e flessibili.
Lo storno però é stato però generalizzato ed ha coinvolto tutte le asset class, dall’azionario all’obbligazionario, passando per l’oro e le materie prime. Non si é salvato nulla ed è stato venduto di tutto e di più non lasciando scampo nemmeno a chi aveva cercato rifugio nell’obbligazionario più prudente.
Le motivazioni dello storno sono state molteplici : si va dallo stop del quantitative easing della fed nel 2014 al rialzo dei tassi a livello globale. Come al solito la reazione è stata molto più emotiva che tecnica e in poco tempo il mercato ha scontato, in modo esagerato, scenari futuri ancora tutti da verificare.
Ma se hanno venduto di tutto dove sono finiti i soldi ?…. nel Cash!
Quindi, ricapitolando, oggi molti investitori sono liquidi a tassi zero, al quale sommiamo 2,2 trilioni di dollari che verranno riversati sul mercato in forma liquida, dalla Fed e dalla giapponese Boj, senza poi considerare che la Bce dovrà anch’essa stampare qualcosa se non vuole un acuirsi della crisi.
Questo enorme mostro di liquidità in cerca di rendimento dove si riverserà ?
A mio avviso in tutte le asset class: sull’azionario poiché siamo ancora a sconto in base agli utili rispetto all’obbligazionario.
Sull’obbligazionario poiché ci si accorgerà che il mercato ha scontato un rialzo dei tassi che invece sarà molto probabilmente più lento e meno importante di quanto l’emotività generale abbia considerato.
Sulle materie prime, oro incluso, che si trova in area di supporto con un’inflazione che prima o poi farà la sua comparsa.
Tecnicamente, si è realizzato un pattern «trend knockout» (di Dave Landry) che si verifica sovente nei trend prolungati al rialzo e con bassa volatilità, come quello registrato fino allo scorso mese.
In pratica, il «trend knockout» è un veloce e brusco calo delle quotazioni che di fatto elimina dal mercato gli eccessi nonché gli investitori deboli di cuore, per poi proseguire indisturbato verso nuovi massimi di periodo.
Su SP500 abbiamo un pull back perfetto sui precedenti massimi violati ed una ripresa del trend:
Sul Nikkey si evidenza un profondo, quanto salutare, pull back nella zona dei supporti con conseguente ripresa del trend:
Sull’ oro siamo in zona supporto tanto che un primo acquisto in questa zona sarebbe sensato :
CONCLUSIONI:
Lo storno, seppur violento, va inquadrato in ottica rialzista e quindi come occasione, per chi è liquido, per entrare nei mercati. Per chi già è dentro trattasi di una nuova occasione per piramidare i profitti.
Probabilmente la risalita non sarà priva di ostacoli ne di giornate volatili, ma la zona rimane molto interessante per manovrare le varie asset class in attesa di un quadro più chiaro subito dopo l’estate.
La manetta passa da NEUTRO a MANOVRA AVANTI.
Saluti.






