Ancora molte, troppe chiacchiere da parte dei media e dei blog in generale. Così è difficile soltanto provare a fare un pò di chiarezza!
Papandreu che prima dichiara di voler fare un referendum sugli aiuti alla Grecia, poi fa marcia indietro e incassa la fiducia in parlamento.
Dal G20 molte parole e pochi fatti, tranne che è stata rilasciata la lista di banche che dovranno ricapitalizzarsi, ovviamente con i soldi del fondo salva stati e banche dell’Europa.
In Italia la borsa affonda di martedì, assieme alle altre borse d’Europa, per via delle dichiarazioni greche e si da la colpa a Berlusconi, poi le borse recuperano il terreo perso ma Berlusconi rimane sempre un pirla… non che voglia difendere il nostro governo, ma si deve capire che troppo rumore e mala informazione alimentano le brame degli speculatori che prosperano nel caos e non aspettano altro che qualche governo, magari il nostro, cada,così da incassare laute plusvalenze dalle scommesse al ribasso sui nostri Btp.
Intanto Draghi taglia il costo del denaro dello 0,25% sanando, ma soltanto parzialmente, gli errori del precedessore Trichet che ha causato nel suo mandato, molti più danni e imbarazzi che benefici…. ma su questo ho dibattuto già a sufficienza.
La ricetta per uscire dalla crisi del debito europeo per me rimane sempre la stessa di mesi fa : tassi bassi, inflazione al rialzo tramite stampa di nuova moneta, conseguente deprezzamento dell’Euro e politica fiscale univoca in tutti gli stati europei.
Prima o poi si capirà che ciò che ha fatto l’America dal 2009 in poi è, malgrado tutto, la scelta migliore.
Il mostro sistema capitalistico ha bisogno sempre più di nuove risorse e utili e quindi di nuova moneta per andare avanti, anche se di carta. Il develeraging è comunque in atto, ma non si può chiudere i rubinetti al credito troppo velocemente, pena l’entrata in stagnazione e recessione. Il processo sarà lungo ma non privo di sorprese positive.
I dati mostrano invece una realtà molto diversa, seppur non brillante, rispetto a quello che leggiamo sui media.
In Usa il 70% delle aziende che ha comunicato gli utili ha battuto le stime. Si creano mediamente 100.000 posti lavoro nuovi al mese e la disoccupazione complessiva è scesa al 9%.
Ieri si è quotata Groupon e ha fatto il boom di richieste con un rialzo in chiusura del 36%.
La produzione industriale è su buoni livelli e i tassi zero consentono alle aziende di rifornirsi a basso costo anche nel lungo periodo.
Insomma gli utili ci sono, la gente continua a spendere sostenendo i consumi, ma i media vogliono per forza negativizzare il contesto con notizie fuorvianti e spesso false frutto delle distorsioni causate nei vari rimbalzi sui blog o twitter.
Che volete farci ? E’ sempre stato così: le mani forti vogliono comprare a prezzi bassi e fanno di tutto per raggiungere questo scopo. I piccoli sono impauriti e presi dall’emotività che va dalle stelle alle stalle anche nella stessa giornata.
Se si guarda a breve, non si capisce nulla ma è anche vero che per realizzare profitti importanti e duraturi si deve guardare al lungo periodo, per cui forse è meglio lasciare agli altri le scaramucce del momento e agli indovini cosa farà la borsa domani.
Per quello che mi riguarda vedo un grafico, la realtà dei fatti che tutto sconta, che sta disegnando una struttura di solido rialzo, con minimi e massimi crescenti che a breve potrebbe indurre molti ad un ritorno dei fondamentali, ora molto a sconto.
A quel punto la via del rialzo sarà definitiva e ci sarà poco spazio per i ritardatari.
Quì si rimane orientati al rialzo con sovrappeso di Usa e Bric … fino a prova contraria.
Saluti







