Il 1° giugno 2011 su S&P 500 scattava la “trappola per tori” (Bull-Trap) e da quel momento il trend ha iniziato a prendere la via discendente andando poi a rompere la MM 200 in maniera definitiva. Quindi si può dire che il ribasso sia iniziato proprio da quella Bull-Trap
Martedì 4 ottobre invece è scattata la “trappola per orsi” ! Proprio quando tutti pensavano che la figura in formazione fosse una flag o un’onda C profonda di Elliott, che proiettava l’indice a quota 1.000, il mercato faceva incetta di stop sotto quota 1.100 e poi in chiusura su dritto con volumi molto oltre la media oraria in acquisto, chiaro segno di istituzionali che comprano sul finire della seduta.
Le cosiddette trappole di mercato sono segnali molto impulsivi che danno solitamente origine a nuove fasi di trend. Si pensi, per esempio a Larry Williams, noto trader, che ha fatto una vera fortuna con il suo pattern denominato “OOPS” : in pratica al verificarsi di una violazione di un minimo importante, prontamente recuperato in chiusura di giornata, lui si metteva Long e pesantemente, come dire Oops … ci siamo sbagliati, ora andiamo dall’altra parte.
Le trappole sono il chiaro segno che il mercato è manipolato e solitamente si verificano infatti agli estremi di trend molto volatili quando la tensione degli investitori è alle stelle. Gli speculatori strappano via i titoli dalle mai dei deboli per impossessarsene a prezzi molto bassi …. per tenersele un bel po’.
Tornando al grafico siamo ora a contatto con le resistenze di trendline e medie mobili e considerando i volumi decrescenti un pull back ci starebbe tutto, magari per prendere forza e confermare la nuova tendenza sopra 1.180.
Sul fronte del sentiment l’indice composto era già da tempo in zona di estremo pessimismo:
Nel dettaglio, quello su S&P 500 segnava divergenza rialzista :
Come pure quello sull’Europa che per altro già segna il trend con minimi e massimi crescenti:
Sul Bund invece la divergenza è ribassista e visti i bassi rendimenti offerti nuovi allunghi sarebbero da escludere :
Dal fronte macro, alla scorsa settimana, su 21 dati USA, 17 sono stati positivi e questa settimana spiccano i dati sull’occupazione di gran lunga sopra le aspettative. Erano 6 mesi che il mercato li attendeva ed ora cominciano ad arrivare le good-news.
La BCE garantisce ulteriore liquidità alle banche ma Trichet delude, come al solito, lasciando i tassi invariati. Meno male che è stato il suo ultimo atto formale e finalmente il suo mandato è scaduto lasciando la guida al nostro Draghi, sul quale sono riposte le aspettative di un taglio dei tassi fino all’ 1% entro novembre. I 2 rialzi spinti da Trichet erano infatti molto, ma molto discutibili, praticamente sbagliati ed ora si deve fare retromarcia.
Il fondo salva stati è stato rinforzato e il default pilotato della Grecia è ormai l’unica strada percorribile. Il mercato apprezza gli sforzi e ripaga con aspettative positive.
L’agenzia di rating Fitch, dopo SP e Moody’s declassano l’Italia e la Spagna, ma al solito il mercato aveva già scontato e quindi saluta e ringrazia con un +5%, praticamente uno sbeffeggio alle ormai screditate, sempre fuori timing e inaffidabili Agenzie di rating, che continuano a perdere di credibilità tanto che negli USA sono al vaglio misure contro di esse e in Italia è stato aperto un fascicolo dalla Procura della repubblica contro Standard & Poor’s per appurare l’esistenza di reati di Market Abuse per aver diffuso il rating sull’Italia a mercati aperti (mai successo) con un timing quanto mai sospetto.
CONCLUSIONI :
I problemi continuano a tenere in scacco l’Europa e le sue banche, come Dexia, la quale aveva nascosto le svalutazioni del 2009 sui mutui subprime, ma i nodi vengono sempre al pettine. Esistono però tutta una serie di misure per contrastare e risolvere i problemi : Dexia verrà nazionalizzata e il fondo salva stati è disponibile a prestare soldi alle banche per ricapitalizzarsi.
Del futuro non c’è certezza …. disse qualcuno, ma è pur vero che è proprio nell’incertezza che si cela l’opportunità. La valutazione dell’S&P 500 per il 2011 è calata fino a 10.5, lo stesso valore di ben 54 anni fa, cioè nel 1957. Vogliamo quindi continuare a parlare di piccolezze o vogliamo concentrarci su quella che sembra proprio essere una storica Buy Opportunity ?
Steve Jobs ci ha lasciato un grande insegnamento che più o meno suona così : poiché la morte è un qualcosa che tutti prima o poi condivideremo, abbiamo già perso tutto, siamo nudi …. Tanto vale provarci !
Stay hungry, stay foolish!












