Non tanto per i dati macro positivi emanati, ma per una sorta di voglia di rialzo generalizzata, gli indici hanno continuato a salire, di più gli emergenti e meno l’Europa, ma qui c’è voglia di break delle resistenze.
Di questo passo S&P 500 raggiungerà molto presto il suo massimo relativo a 1.220 , ora è a 1.160. Lì poi vedremo cosa fare, ma una presa di profitto a quel target sarebbe cosa saggia.
L’ altro tema caldo che non accenna a placarsi è la guerra delle valute. Chi accusa gli USA di voler un dollaro basso e chi invece la Cina di non volre far salire il suo yuan. In mezzo ci siamo noi che ne subiamo le conseguenze vedendo annullati quasi del tutto i guadagni in valuta.

La tirata dell’euro, anzi la ritirata del dollaro contro molte divise, compreso Yen ha innescato un rialzo diffuso sulle materie prime come petrolio, argento e soprattutto oro:



Soltanto il gas sembra segnare il passo :

Per tornare all’oro, è inequivocabile il suo rialzo, quasi iperbolico, che graficamente esprime un target di 1.500$. A giudicare dal grafico sotto riportato, in termini di valore reale è ben lungi dall’aver esaurito la sua corsa.
L’oro, una volta considerato soltanto bene rifugio, oggi assume anche le indubbie caratteristiche di materia prima e, giacchè le estrazioni diminuiscono del 2% all’anno, gli investitori fanno scorta per prevenire la forte domanda che l’ormai prossimo boom tecnologico esigerà per alimentarsi.

SENTIMENT:
Dal sentiment arrivano segnali di quasi ottimismo, ma non ancora estremo, quindi tale da generare un segnale di vendita. Il barometro è messo così :

Gli investitori privati, dopo aver preso spavento nel picco minimo della congestione ora si dimostrano possibilisti nei confronti del trend :

Stessa cosa dicasi per gli investitori “intelligence” :

Unico segnale di ottimismo vero è del sentiment manager che però non offre ancora una divergenza, per cui, al momento lo prendiamo come in accordo al trend :

MACRO :
Molti si interrogano oggi sul rialzo di borsa di questi ultimi tempi. Con le mie newsletter avevo già da tempo cercato di divulgare il mio punto di vista e cioè che i titoli fossero ampiamente sottovalutati, soprattutto se confrontati con le rese dei titoli di stato a rendimento fisso come i BTP.
Ora, che di mesi ne sono passati, i giornali pubblicano le tabelle riportate in basso, che evidenziano la convenienza di un investimento azionario rispetto a quello obbligazionario, sempre che, aggiungo io, non arrivi un altro “cigno nero”:


CONCLUSIONI :
Se aggiungiamo alle considerazioni fatte fin qui la curva del VIX che sembrerebbe aver rotto verso il basso, confermando quindi il rialzo di borsa, non vedo motivi per dubitare del trend in atto.:

Cerrto che il TREND ora è un po’ tirato e le resistenze cominciano a farsi vedere e sentire ma come in marina c’è il detto :” quando la nave va, lasciala andare”, in borsa si dice :”Il nostro miglior amico è il TREND …. Almeno finchè dura ! “.
In accordo con tale filosofia lascio il mio livello manetta impostato su AVANTI MEZZA FORZA . ma con occhi sempre ben aperti !
Saluti







