I mercati sembrano essere ridiscesi nel panico, con una serie di ribassi consecutivi che fa davvero impressione. Ma cosa è successo ?
Cerchiamo di capire meglio : dopo aver toccato dei supporti importanti il mercato sembrava aver ripreso la via del rialzo, poi sono cominciati ad arrivare i dati macro sotto le attese e giorno dopo giorno il pull back si è trasformato in inversione, o meglio, così sembrerebbe apparire.
Nella realtà non è successo nulla sotto la luce del sole di diverso da quello che ci si aspettava. Infatti i dati macro che sono usciti : case, fiducia consumatori, sussidi disoccupazione ecc, sebbene siano stati sotto le aspettative, un calo era già previsto, poiché gli incentivi fiscali sono terminati e il governo Usa, in vari modi, sta facendo rientrare i capitali prestati alle banche durante la crisi 2009.
Un esempio emblematico è la CINA di cui ora si fa un gran parlare poiché è uscito il SUPERINDICE a +0,5% rispetto alle attese che erano per +1.4%. Ebbene, la borsa cinese ha perso dall’inizio anno il 30% circa, pertanto il mercato aveva già scontato che un rallentamento della crescita ci sarebbe stato. Ora però la Cina prezza a saldo con P/E bassissimi e potenzialità enormi anche per via del fatto che la loro moneta, lo Yuan, sta per essere rivalutata ufficializzando quindi la superpotenza economica cinese.
STATISTICHE DEL RIBASSO :
Poi c’è il fatto della statistica, con il numero di ribassi consecutivi delle borse da record : Per esempio il Nasdaq 100 ha fatto segnare ben 10 sedute consecutive in ribasso rispetto al suo massimo di serie storica che era 8 . Il futures NZ100 ne ha fatte ben 12 quando il suo precedente massimo storico era 9. Le altre 3 volte che è accaduto un evento simile sono state : Dicembre/2005, Marzo/1994 e Agosto/1990. In tutti e tre i casi precedenti la serie negativa si è avuta a metà o all’inizio di un forte trend rialzista.
Vero è il detto che i rialzi maggiori avvengono nelle fasi ribassiste : vi ricordate il +10% dell’ Italia di qualche settimana fa ? Esso è stato uno tra i maggiori rialzi della sua storia ma è avvenuto in un contesto negativo e intatti è stato successivamente ritracciato per la sua interezza e anche più.
Ragionando al contrario vero è che i più brutti ribassi si sono verificati nelle fasi toro di borsa e un esempio è quello che sta accadendo in questi giorni.
STATISTICHE STAGIONALI :
La statistica settimanale pone un accento positivo per il periodo di luglio, largamente positivo. Stessa cosa dicasi per Dow Jones e Nasdaq. E’ appena trascorsa la 26° settimana ma luglio comincia ora e con esso si entra nel 2° semestre di borsa ed economico dove è importante vedere non cosa è successo o di dati che sono appena usciti, ma soprattutto quelli che usciranno da qui in poi. Le scommesse sono aperte e potete giurarci che i grandi investitori non si risparmieranno nel puntare sui rialzi futuri.

SENTIMENT :
Con un contesto del genere dal sentiment non potevano non arrivare segnali positivi alcuni davvero estremi.
I vari barometri segnano un bel pessimismo molto vicino come intensità a quello del minimo di Marzo 2009 quando sembrava finire il mondo …



Anche i sondaggi volgono al peggio, cioè al meglio per chi vede un rialzo a breve .

Interessante notare la divergenza che si è creata sul VIX: Il mercato scende ma il vix non fa segnare nuovi massimi, come per dire che il ribasso sia davvero debole, al di la delle cifre.

La media a 50 periodi che sancisce il trend di medio periodo è divenuta ora resistenza ma i titoli che si trovano sotto di essa è forse esagerata, come mostra il grafico sotto riportato. Un ipervenduto così forte è destinato a rientrare velocemente.

In alcuni mercati, come il Nasdaq, si sono toccati livelli di panico e spesso ciò ha coinciso con momenti di svolta o rimbalzo.

Con una serie così numerosa di chiusure negative, tanto da far segnare nuovi record storici, il Ten-Days non poteva che offrire segnali long, ma la cosa stupefacente è che è andato sotto al livello di Marzo 2009.

CONCLUSIONI :
A guardare certi numeri e grafici sembra di trovarsi a Marzo 2009, sentiment parlando, come se fossimo in piena recessione o ci fosse stato qualche accadimento che ha fatto stravolgere la view economica.
Certo, i dati macro non brillano, come la disoccupazione USA, ma sembrerebbe in atto il solito giochetto emotivo da parte degli istituzionali. Od ogni news sotto le aspettative il piccolo investitore vende convinto che la crisi non sia finita, ma dall’altra parte i soliti furbi, amotivi e capitalizzati investitori comprano, piano piano.
Se dovessi fare un paragone con una immagine vedo che i grandi investitori scuotono l’albero per far cadere le mele buone nelle loro braccia. L’economia ha ripreso certamente a girare e se l’indice americano S&P 500 ha guadagnato l’ 85% dai minimi e ora ne perde il 16% dai massimi, a me sembra una cosa normale, anzi mi sembra una buona opportunità per accumulare buoni affari … in attesa che il sole maturi le mele.
Non vedendo ulteriori motivi legati al persistere del ribasso tranne la speculazione valuto tutto ciò in una ulteriore opportunità d’incrementare le proprie posizioni azionarie rialzando pertanto il livello manetta in posizione più aggressiva. Certo, nessuno ha la presunzione di beccare ne i minimi ne i massimi di swing, anzi direi che è impossibile, o se ci si piglia ritengo sia solo fortuna, ma “zona” c’è !
Per questi motivi ritengo sia giustificato un atteggiamento più aggressivo, almeno nel breve e pertanto riporto il livello manetta su AVANTI MEZZA :

Saluti







