Trend USA molto positivo, direi sin troppo, con range molto piccoli ma sempre in salita, tanto che sul grafico lineare assomiglia molto ad una linea retta piuttosto che ad un normale grafico azionario.
Quanto durerà ?
La statistica che voleva le prime 2 settimane dell’anno negative è tata prontamente smentita dall’evidenza delle performance positive.
Ad alimentare la prosecuzione del rally di Natale sono stati i dati macro ancora una volta positivi in particolare quelli del lavoro che fanno presagire una diminuzione della disoccupazione nel prossimo futuro.
Torma ad essere appetibile l’Europa con la voglia di uscire dalla trading range degli ultimi mesi, in particolare l’Italia il cui indice è formato per una buona percentuale da Banche. Ed è proprio la lì che il rialzo dovrebbe partire.
Le tensioni sul debito sovrano si vanno attenuando grazie al successo delle emissioni dei titoli governativi di Portogallo, Spagna e Italia. Gli spread contro Bund diminuiscono e le tensioni sul sistema bancario vanno gradualmente allentandosi. Evidentemente sono emersi i P/E bassi in Europa, come segnalato nella newsletter del 3 gennaio .
ITALIA :

EUROPA:

IL TREND :
Il trend quindi prosegue indisturbato, complice anche l’aumentata propensione al rischio degli investitori che, vedendosi diminuire o negativizzare le performance dell’obbligazionario hanno preferito comprare azioni, anche perché, la scelta è tra attività produttive o materia prima : sono salite entrambe.
Questa compiacenza e il fatto che tutti sono diventati ottimisti, mi preoccupa e non poco. Ormai da tutte le parti si comincia a leggere che il 2011 sarà un anno positivo. Le condizioni ci sono tutte, ma lo studio del sentiment, che difficilmente si riesce a smentire, afferma l’esatto contrario, e cioè che quando l’ottimismo è estremo è il momento di vendere o quanto meno di aumentare le difese.
A guardare i dati del Sentiment non viene certo voglia di comprare proprio ora :


Abbiamo raggiunto la seconda banda dell’estremo ottimismo e questo è certamente un segnale di allerta.
Inoltre, a colpo d’occhio, è un paio di settimane che vedo segnali negativi in maggioranza rispetto ai positivi:

Il trend lineare ha fatto scendere il VIX abbondantemente sotto la soglia spartiacque di 20 disegnando un incudine rialzista non ancora completato, ma la figura è d’inversione.

Gli AAII dopo aver raggiunto estremo ottimismo pare ripieghino incassando i pochi guadagni realizzati nell’ultima parte del trend:

Preoccupante invece il livello d’ottimismo dei consulenti finanziari, che oltre a spingersi verso i massimi storici sono anche in divergenza rispetto al grafico .

Trend con nuovi massimi ma i New High si fanno desiderare e non sono di compagnia sul Nasdaq :

Tantomeno sul NYSE :

Il rischio di un pull back lo vediamo anche dal numero dei titoli che sono sopra la MM200, praticamente il massimo storico assoluto :

Per la MM50 invece siamo alla 4° divergenza, visibile anche a chi non vuole proprio vedere:

Le previsioni dei grandi :
Nella tabella sotto riportata le previsioni delle più grandi banche d’affari. Vado d’accordo con Deutsche Bank, meno con Morgan Stanley, ma quello che fa pensare è che la media delle previsioni a fine 2011 sono per un misero 1371 di SP500, che è distante dai livelli attuali (1300) soltanto una manciata di punti percentuali.
Quest’ultima parte del trend ha camminato forse troppo rapidamente ?

Visto il 2008 e il 2009, 2010 dove saremo a fine 2011 ?

CONCLUSIONI :
Con questi dati di sicuro LONG sugli USA non ci vado ora. Meglio aspettare un salutare storno e un Sentiment meno ottimistico.
Oltremodo mi piace ora l’ Europa, ma la domanda sorge spontanea : Se compro Europa e l’America scende un po’, scenderà anche l’ Europa?
La risposta non è facile poiché si sa che gli USA comandano i mercati in fatto di correlazione, ma un breve periodo di scorrelazione potrebbe anche esserci, o almeno le condizioni ci sono.
Ora c’è da fare anche un po’ di attenzione al Dollaro USA poiché Trichet , che non è capace di moderare le parole, ha detto che i tassi potrebbero essere rialzati anche presto, se necessario, a seguito delle spinte inflazionistiche avute in Europa ed anche in Italia. Tutto previsto, ma siccome la speculazione era in ascolto, il Dollaro ha fatto un ribasso di 2,5 figure in mezza giornata proprio a seguito delle sue dichiarazioni.
Per chi ancora non lo sapesse Trichet non mi è molto simpatico : E’ dimostrato dai fatti che ha effettuato diversi interventi con timing e frasi infelici, per non parlare del rialzo dei tassi inopportuno nell’estate del 2008 !
Pertanto, invocando la disciplina e seguendo il metodo correggo al ribasso la MANETTA spostandola su Manovra indietro.
Attendo fiducioso condizioni più favorevoli all’acquisto, magari dopo uno torno, di azioni e materie prime con il giusto timing.
Saluti
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