Salve a tutti e ancora auguri di buon anno. Assieme agli auguri ricevo anche richieste di varia natura su cosa penso io nel 2010. Quindi, armato di coraggio mi faccio avanti anch’io a dichiarare apertamente come vedo il 2010 da un punto di vista borsistico.
In breve, lo vedo bene, anzi benissimo. Nel medio lungo raggio gli indici internazionali sono tutti impostati al rialzo forte e nulla fa presagire che non si continui in questa direzione. I tassi sono bassi, gli utili cominciano a vedersi e i PIL stanno crescendo. La disoccupazione comincia a calare e la produzione industriale è in recupero. L’inflazione è ancora bassa e attentamente monitorata. Davvero non vedo cedimenti o nei da un punto di vista macroeconomico. Se poi penso che probabilmente si è interrotta la correlazione EURO/DOLLARO e che il dollaro possa guadagnare ancora 10-15% nel breve, sommandosi quindi al rally parallelo delle borse, c’è solo da rallegrarsi.
Breve video sugli indici qui : http://www.snipertrading.it/indici-2009-2010/
Quindi tutto rosa e fiori ? Neanche per sogno !
I guai cominciano subito nel breve. Molti indici internazionali sono a ridosso di importanti resistenze, chi sui ritracciamenti Fibonacci, chi di trendline ribassiste, altri addirittura lottano sui loro stessi massimi storici del 2007. Da un punto di vista di Analisi Tecnica, quindi sarebbero pronti a stornare, prendendo come capro espiatorio una qualunque news negativa .
Ma quello che mi preoccupa nel breve più di tutti è la situazione del SENTIMENT che vado a dettagliare.
Il Barometro del sentiment si presenta a fine 2009 con una lettura di forte ottimismo in generare foriera di ribassi nel breve termine :


Anche la statistica settimanale pone l’accento negativo sulle prime 2 settimane dell’anno:

Il sondaggio fatto agli investitori di un certo calibro è scivolato fino ad oltrepassare la soglia dell’estremo ottimismo e questo non è un gran bel segnale LONG anzi il suo contrario:

Lo spessore del mercato è inoltre molto divergente rispetto all’indice ed è assai difficile che rimanga su questi livelli a lungo :

Inoltre, c’è divergenza anche sui nuovi massimi dell’S&P 500 ai quali non ha corrisposto un numero maggiore di aziende che segnano nuovi massimi.

C’è forse del buono nell’osservare invece gli AAII, investitori privati. Essi non sono mai stati, durante tutta la ripresa molto confidenti nel recupero e la loro partecipazione è rimasta confinata in un livello mediano. Ciò farebbe supporre che molti investitori privati, scottati dagli esiti negativi della crisi, non sono ancora entrati nel mercato. Questo è un buon segnale per il medio lungo termine.

CONCLUSIONI:
Il 2010 lo vedo davvero bene, ma nel breve è altamente probabile uno storno. Successivamente non bisogna dimenticare che si dovranno fare i conti con il rientro parziale di quella enorme massa di liquidità che è stata immessa nel sistema ma che a breve le banche centrali sono pronte a drenare.
Facendo questo si staccherà la spina al malato economico e soltanto allora si capirà se l’economia riuscirà a camminare da sola.
Il testimone passa quindi in mano ai consumatori ed alla loro voglia di essere più o meno ottimista.
In ogni caso io rimarrò qui sul pezzo a “surfare “ gli swing di prezzo che inevitabilmente ci saranno.
Auguri per un 2010 ricco e soprattutto sereno !







