Peccato però che il ribasso del DOLLARO USA ci ha fatto vedere ben poco di tale rialzo, ma siamo comunque contenti della salita in EUROPA e Mercati emergenti che hanno fatto la parte del leone.
Le notizie negative dal fronte macro sono state ignorate a fronte della stagione delle trimestrali che si è aperta nel migliore dei modi, con in testa GOOGLE che ha passato una trimestrale eccezionale, permettendo al titolo di strappare al rialzo del 10% in apertura.
L’indice NASDAQ 100 rompe i massimi di Aprile 2010 confermando che la tecnologia è da tenere in alta considerazione per il prossimo futuro.
Ora c’è da fare un po’ di attenzione al Sentiment che comincia a dare segnali di ottimismo, talvolta esagerato.
Il Barometro è messo così :


Comincia quindi ad entrare in zona di vendita.
Gli investitori privati, dopo una lunga fase d’incertezza caratterizzata da picchi di negatività, sembra vogliano passare dal lato degli ottimisti e ciò , in termini contrarian, mi preoccupa un po’ per l’immediato futuro:

Anche gli Investors Intelligence si stanno velocemente muovendo verso l’ottimismo:

Dicevamo prima che la tecnologia sta esprimendo forza relativa maggiore rispetto ad altri indici, ma nel breve ho un segnale di divergenza sui New High che sembrano non voler accompagnare la crescita dell’indice nell’ultimo tratto:

Sul più ampio mercato Nyse, invece non si ravvisano divergenze, quindi al momento la penso positivo anche se, la concomitanza di picchi estremi di titoli che fanno segnare nuovi massimi, mi fanno pensare alla possibilità di un rapido pull back:

Non foss’altro perché la rapidità con la quale si è sviluppato e maturato il trend rialzista ha fatto salire velocemente l’indicatore di ipercomprato, facendolo entrare in zona rossa:

Un’ occhiata al medio periodo mostra che i titoli sopra la MM50 sono diventati molti, forse troppi ed uno storno è assai probabile:

Diverso il caso del lungo raggio dove l’indicatore mostra ancora spazi di crescita:

Sempre nel lungo periodo, monitorando il Vix si nota come esso abbia rotto al ribasso la trendline di supporto, scendendo quindi ben sotto i 20 punti. E’ un segnale long di lungo periodo.

STATISTICA :
Amante della statistica, tal quale sono, non posso fare ameno di far notare la similitudine che ha questa crisi, o meglio, il recupero derivante dalla crisi, rispetto a tutte le altre.
Un grafico di medie mette in risalto che tale recupero è il più forte di sempre :

Se però andiamo a cercare il pelo nell’uovo e confrontando il grafico attuale con quello del ’74 – ’38, forse ci aspetta uno storno di breve.

Non da ultimo, c’è poi da considerare la stagionalità che viene rappresentata attraverso i due grafici seguenti che rappresentano l’andamento medio delle settimane di borsa.
Si è appena conclusa la 41° settimana e andiamo quindi incontro, sia su S&P 500 che DJ alla 42-43° settimana che sono per lo più negative. Poi inizierà con Novembre il periodo più favorevole dell’anno.
Guarda caso il 3 novembre Bernanke darà il via alla seconda fase del Quantitative Easing , che tradotto in termini più popolari, scaricherà un’altra valanga di liquidità sul mercato per sostenere la crescita economica.


CONCLUSIONI :
Dopo la rottura della trading range, il trend può proseguire la sua crescita proiettando nel lungo raggio le sue resistenze naturali.
Nel breve invece ho ragione di credere che ci sarà uno storno, non importante, ma un pull back utile per scaricare gli eccessi di breve periodo.
In definitiva, ragionando da risparmiatore, comprerei ad ogni storno di mercato, ma da Trader di breve periodo ho il dito poggiato sul grilletto dello SHORT.
A tal proposito riduco la manetta a NEUTRO e cerco di sfruttare l’occasione che vedo profilarsi sin dalla prossima settimana.
Saluti
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