Nella ultima mail facevo riferimento alla resa dei conti … e che conti ! Sia in positivo sia in negativo. Settimana ancora negativa sui mercati, ma anche positiva per molti altri aspetti e indicatori.
Difficile, molto difficile trovare cose positive in questo contesto, ma quando osservo i valori del Sentiment , Tecnici e Fondamentali mi convinco che sotto le macerie sta ricominciando il ciclo positivo.
Il tutto a partire dai valori dell’analisi fondamentale, che se prima erano convenienti , come i P/E ,oggi sono addirittura “ridicoli” ! Dico questo perché ho dato un’occhiata al reale valore delle Aziende, al di là degli utili che faranno, e mi sono reso conto che molte di esse quotano al di sotto del loro “valore reale” chiamato PRICE BOOK o valore di libro.
Non spaventatevi dai termini tecnici ,Il “valore di libro” di un Azienda altro non è che la somma di tutto ciò che un’ Azienda possiede ( macchinari, riserve, conti correnti, prodotti, capannoni ecc.), detto anche Patrimonio Netto . Per cui se prendo il valore di borsa di un Azienda e lo divido per il valore di libro ottengo un rapporto che se è 1 vuol dire che l’azienda quota esattamente i mezzi propri, se è superiore ad 1 è sopravvalutata, se è sotto ad 1 è sottovalutata. Tale rapporto si chiama : Price Book Value Ratio .
Non è così semplice valutare un’azienda, per esempio Coca Cola ha un P/V di ben 8 , questo è possibile poiché chi dovesse comprare l’intera coca cola, compra anche una storia aziendale, un marchio consolidato e un‘immagine che ha un suo valore. Al contrario, in caso di aziende giovani è facile trovare il P/V attorno ad 1 o ben sotto . Fin qui più che normale direi, ma ora viene il bello :
Come è possibile che molte aziende di tutto il mondo hanno oggi un P/V inferiore ad 1 ?
Per curiosità ho lanciato una query sul nostro S&PMIB40 Italia filtrando le aziende con P/E inferiore a 9 e Price Book inferiore ad 1 , poi li ho incasellati nella tabella seguente ed è uscito fuori questo :

Davvero impressionante con punte che rasentano la follia, come FIAT che ha un P/E di soli 3,11 e un Price/book di soli 0.53 come se dovessero smantellare da subito la fabbrica poiché non verranno più costruite auto ! Ma mi domando dove è finito il progresso, le auto elettrice, ibride e all’idrogeno del futuro ??
La SFIDUCIA sta facendo danno o sta creando le vere opportunità per chi le sa cogliere.??
Sono d’accordo che con la recessione si fa volentieri a meno del superfluo ma la corrente elettrica la consumiamo lo stesso, la benzina nella macchina la facciamo comunque e continuiamo ad usare il cellulare.
LA crisi di sfiducia sta invece prezzando le Aziende di servizi primari come se potessimo fare a meno di esse. …. Poi però arriva la stagione degli utili e quella dello stacco dividendi, ormai vicina e ci si accorgerà che gli utili ci sono … eccome se ci sono … e verranno pagati 4-5 volte il tasso dei BOT oggi al 2% (visto in ulteriore calo) . A quel punto anche i più sfiduciati avranno la prova di S. Tommaso, ossia vedranno pagare ai fortunati possessori di titoli dividendi e utili ben sopra la media di qualunque investimento obbligazionario e poi magari si tornerà a dire che : “è normale che la borsa è risalita … da quei livelli !!”
MUTUI E TASSI :
Grandi compimenti per coloro che hanno seguito il mio suggerimento di passare al mutuo variabile, abbiamo sofferto qualche mese, ma ora anche Trichet ha alzato bandiera bianca ed ecco i dati a ieri :

Il tutto mentre i nuovi tagli dei tassi fanno impennare il BOND che viaggia allegramente verso i massimi :

Azionario:
Come dicevo il mercato ha chiuso un’altra settimana difficile, ma ecco dove si sono concentrati gli acquisti sull’ America S&P 500:

Il Ted spread è ancora sotto controllo, mentre il VIX ( indice della paura ) è schizzato nuovamente verso i massimi per poi ripiegare Venerdì sera, facendo segnare un doppio massimo che è una figura d’inversione:


VIEW MONDIALE:
Al di la della sfiducia che si è venuta a creare i dati parlano da soli, ma quest’immagine sotto riportata, da la dimensione di cosa possono fare i nostri vicini di casa Asiatici in termini di PIL rispetto all’Europa (in giallo).

SENTIMENT :
In termini di Sentiment mi piace molto questo grafico aggiornato che ad ogni nuovo minimo di mercato mostra quanti titoli sono andati sotto ai loro minimi storici. E’ ancora evidente la divergenza con il passato . Fosse che dopo aver ritestato i minimi dell’ Ottobre 202 il mercato sia pronto a rimbalzare sul serio ??

Conclusioni :
L’ analisi tecnica mostra forti divergenze rialziste in fase di estremo ipervenduto su più time frame, accompagnate con volumi crescenti nelle fasi rialziste e nei rimbalzi tecnici. Il fatto che poi ciò avvenga in concomitanza con minimi storici e supporti molto forti 2002 e 1997 conferma il giudizio : BUY
L’analisi fondamentale mostra estrema sottovalutazione in base a diversi modelli, come quello del Price/book , il più prudente e di gran moda nella crisi degli anni ’70, confermando il giudizio : BUY
L’analisi del Sentiment mostra estremo pessimismo da tutte le parti e tute le fonti. Titoli di giornale, investitori privati e da un po’ anche gli istituzionali. Anche Warren Buffett ha perso il 50% da quando 1 mese fa ha investito i suoi soldi su molte società di borsa e nonostante la sua strategia sia di lungo termine viene additato come colui che “non c’ha preso … ” e ciò fa aumentare la sfiducia. In base alla valutazione del modello del Sentiment in regime contrarian la valutazione è : BUY
La paura fa 90 e le perdite in termini percentuali spaventano a tal punto da mettere persino in dubbio il loro recupero negli anni. Tutto comprensibile e condivisibile da un punto di vista psicologico ma il mio modello basato sul Metodo e Disciplina, questa settimana, è scattato di livello passando da BUY a STRONG BUY.
Saluti







