Esiste una tecnica per osservare le cose da un altro punto di vista, cioè quello di vedere i grafici come se si fosse davanti ad uno specchio. Si chiama Tecnica della Specularità.
Applicandola ai grafici di borsa ci si rende conto di cose che altrimenti non vedremmo o quanto meno saremmo portati a sottovalutare.
Proviamo quindi a leggerlo al contrario :
Il mercato, dopo i massimi formatisi a seguito di una bolla speculativa nel 2009 è crollato e continua a scendere in modo costante e lineare. Al momento, a parte l’ovvio iper-venduto, non vi è traccia di cenni d’inversione e neanche di pull-back. Che fare ? Sicuramente non comprare. Semmai, essendo short e in accordo con il metodo della prudenza, liquiderei progressivamente le posizioni. Nessuna tendenza dura all’infinito e come disse Eraclito nel 400 a.c. :” Una tendenza prima d’invertire deve raggiungere degli eccessi”. In questo caso la costanza di discesa è un eccesso ma forse non solo quello.
Torniamo ora alla realtà dei fatti con un grafico normale ai giorni d’oggi e notiamo alcune evidenze. Per esempio è noto che i ribassi sono più inclinati e meno duraturi dei rialzi. I ribassi terminano con dei grafici appuntiti mentre i rialzi con i massimi stondati, quindi tutta questa fretta di vendere effettivamente non c’è … almeno per ora.
Una volta rotta la resistenza dei massimi del 2007 l’indice SP500 si sta muovendo in una fase rialzista molto solida ma sempre più inclinata, tanto da far temere il suo ingresso in una bolla speculativa.
Quando nel 2009-2010 scrivevo che la miscela tassi bassi e QE ( nuova moneta stampata) sarebbero stati un ottimo propellente per le borse di sicuro non potevo immaginare che tali mosse della FED, di natura straordinaria, sarebbero poi di fatto divenute consuetudine, tanto che i mercati non danno più peso alla ventilata operazione di drenaggio (tapering) e di fatto anche la FED sembra voler fare di tutto per diminuire gli effetti di tale drenaggio che in molti pensano sarà addirittura dimenticato a breve dagli investitori.
Sembra proprio che la FED e le altre banche centrali, tranne BCE, si siano sforzati per far tornare un regime inflazionistico teso a dare rendimenti reali negativi. Ciò al fine di diminuire la massa debitoria ed aumentare la moneta in circolazioni favorendo l’espansione economica. In parte ci sono riuscite e in parte ancora no.
Dei 3 serbatoi principali degli investitori, Liquidità, Obbligazionario e Azionario, la Liquidità è stata la prima a fare le spese di questa politica economica, con i tassi a 0 e l’inflazione al 2-3% la resa è a tasso reale negativo.

Immgine dal sito di Francesco Caruso.
Successivamente ha pagato il conto l’obbligazionario che a maggio ha subito un forte drowdown. Da notare che le cedole saranno via via adeguate al nuovo regime inflazionistico, che presumibilmente arriverà a breve, e rappresentano un flusso di cassa costante che smorza la volatilità degli asset più aggressivi.
Il tutto a bene ficio dell’azionario in quanto le aziende hanno diminuito i costi e licenziato, aumentando di fatto i loro utili, anche se l’economia sta faticando a riprendersi. Inoltre è gioco attuale, vista la grande liquidità in possesso delle aziende, fare azione di buyback. Comprando i titoli propri le aziende in utile aumentano il profitto da ascrivere in bilancio e l’Outlook ne beneficia.
Insomma, il mercato sembra un po’ ubriaco di numeri positivi, probabilmente tanto quanto gli investitori che vedono via via crescere i loro capitali sottovalutando però che si sta per entrare in zona di euforia.
SITUAZIONE ATTUALE :
Il Fed model, che tiene conto di quanto dovrebbe essere remunerato un capitale investito in borsa, rimane positivo al 3,84% ma proviene da un picco del 2011 superiore al 6% : la borsa sale più velocemente degli utili previsti.
Immgine dal sito Intermarketmore
Dal punto di vista del Sentiment inoltre troviamo alcuni eccessi che uniti ad un VIX estremamente basso fanno propendere per un atteggiamento prudente in questa fase di mercato.
I titoli sopra la MM200 sono in eccesso ormai da troppo tempo, ed anche qui le divergenze potrebbero remare contro nuovi rialzi.
Immgine dal sito Sentimentcharts
Il barometro del sentiment indica brutto tempo per gli acquisti azionari :
Immgine dal sito Sentimentcharts
Per chi investe a breve-brevissimo termine, da Trader capace, è giusto seguire il trend finchè dura, con stop stretti e pronti ad uscire ai primi cenni di cedimento del mercato.
Per quanto riguarda invece gli investitori di medio lungo termine è sconsigliato l’acquisto di asset azionari poiché le probabilità di uno storno rimangono elevate.
Per tutti gli altri, che opportunamente hanno iniziato ad investire o incrementato le posizioni dal 2009 in poi, sarebbe saggio portare a casa i profitti in modo progressivo.
In tale ottica la manetta scende di 2 livelli e si posiziona su Manovra Indietro.












