Bentrovati e Buon anno a tutti.
È proprio il caso di dire che il 2015 è iniziato con il botto : superdollaro, oro up, sorpresa svizzera, crollo del petrolio e poi ancora a breve ci sarà probabilmente il QE europeo e le elezioni in Grecia. Insomma un inizio d’anno all’insegna della volatilità.
A dirla tutta avevo già sottolineato come la persistente bassa volatilità avrebbe generato poi una sostanziale ripresa della stessa con ovvie conseguenze sulle diverse asset class. Ma andiamo con ordine.
Dollaro :
Il dollaro era già forte prima della fine dell’anno e in questi ultimi giorni lo è ancor di più, con un trend molto chiaro e pulito. Ogni scusa è buona per vendere Euro. Sicuramente la fine del QE negli USA e l’avvicinarsi del QE in salsa europea ha contribuito non poco, ma come già detto in precedenza, una economia forte ha per forza di cose una valuta forte e viceversa. Per cui, gli USA sono floridi e il dollaro sale, l’Europa è debole e l’euro scende. Al di la di vari ragionamenti sulla deflazione in Europa e disinflazione negli USA, la cosa che conta è ciò che dice il grafico e gli obiettivi di prezzo:
Per un EUR/USD intravedo la parità come primo obiettivo e successivamente 0,83 come ultimo e auspicabile target.
Petrolio :
Sell-off in piena regola, liscio e pulito, ogni tentativo di rimbalzo è stato stoppato sul nascere e se ci sarà il tanto atteso pullback sarà il classico rimbalzo del gatto morto ! Le ragioni del crollo, sono ormai note a tutti : forte produzione e domanda il calo, con l’OPEC che non taglia la produzione per favorire l’uscita dal mercato delle società che estraggono l’oro nero con le nuove tecnologie che però sono convenienti soltanto se si vende sopra a 60$ al barile, altrimenti è meglio non fare nulla, e così sta accadendo: molte società hanno rinunciato agli investimenti nel settore, altre si stanno ritirando, ma non vedo ancora gli elementi necessari che mi fanno propendere per un acquisto sul petrolio in ottica reverse/contrarian.
Per elementi necessari intendo vera crisi del settore con fallimenti a raffica, acquisto delle piccole società da parte delle grandi e prezzo sotto a 40$ con un minimo di 33$ ( ex minimo importante del 2009). Al momento soltanto stop di progetti e minacce di licenziamento ma niente più, quindi per me il petrolio è ancora short e non ha ancora i presupposti per creare una base solida da cui ripartire.
Oro :
Qui c’è poco da dire : è stato il mio tormentone per tutto il 2014, con alti e bassi molto produttivi in ottica di trading. Ora il grafico mostra la rottura della trend line di breve e il prezzo sembra proprio essere ripartito da una base solida, complice anche il clima d’incertezza che si respira sui mercati e la sua caratteristica di porto sicuro. Per me continua a salire con target 1450-1550.
Il settore Minerario stessa cosa.
Mercati :
Sp500 corregge al ribasso , complice le innumerevoli divergenze venutesi a creare nel corso del 2014. Ora ci sarà da valutare gli utili delle aziende USA con il dollaro così forte. Quale impatto avrà sull’indice ? Di sicura non positivo. Mi piacerebbe vedere SP500 rientrare in zona 1650 per avere prezzi buoni da comprare. Quindi un -20% dai massimi, che non sarebbe un crollo, ma uno storno importante che farebbe rientrare la bolla venutasi a creare in molti settori…. Vedremo.
L’Europa, con molti se e molti ma potrebbe riservare piacevoli sorprese, sempre che si riesca a gestire la probabile uscita della Grecia dall’Euro e che il QE sia importante e incisivo e soprattutto che cambino le regole di governance della BCE. Sinceramente la vedo difficile in tutti i casi ma l’euro debole aiuta le nostre aziende ad esportare e il petrolio basso non ci danneggia in quanto non siamo un paese produttore. Graficamente siamo ancora in congestione pertanto l’attesa è quasi un obbligo.
Mi continua a piacere l’Africa, i paesi di frontiera e le Obbligazioni paesi emergenti in valuta locale.
CONCLUSIONI :
Alla fine del 2013 la gran parte delle case d’investimento pronosticava un SP500 in ribasso per il 2014. Alla fine del 2014 le stesse prevedevano un 2015 in crescita per SP500 in media del +9%.
La mia view, che non è una previsione, è che il 2015 sarà un anno molto agitato, con forte vento e mare mosso. Repentini crolli, ma nulla di drammatico, e rapidi rimbalzi. Ci si dovrà accontentare dei profitti incassandoli prima che sia troppo tardi e bisognerà avere in giusto timing per ricomprare. Sarà insomma un anno di transizione, sempre che non cambi nulla. Il problema è che c’è sempre qualcosa che cambia….
Per noi il 2015 è partito alla grande ma occhi aperti e casco sempre ben allacciato !
Saluti














