Neutro
Dopo un lungo periodo di estrema compiacenza del mercato si dovrebbe aver venduto su ogni spunto rialzizta del mercato che nel mentre si è mosso in un trend lateral-rialzista.

Dopo un lungo periodo di estrema compiacenza del mercato si dovrebbe aver venduto su ogni spunto rialzizta del mercato che nel mentre si è mosso in un trend lateral-rialzista.
Nell’ ultima newsletter ho fatto notare come in Europa si stia formando un’opportunità d’acquisto derivante dal precedente strappo rialzista e successivamente dal pull back abbastanza corposo che si è delineato.
Sembra che qualcosa si stia muovendo. I dati americani peggiori delle previsioni hanno sortito i loro effetti sulle borse che hanno accusato il colpo iniziando una battuta d’arresto che sembra marcata.
In un mio recente post : Petrolio e BCE avevo ipotizzato che il recente minimo fatto segnare dal petrolio potesse non essere l’ultimo. Infatti, la pressione del mercato a seguito del break si è intensificata non registrando neanche un pullback su base settimanale.
Nel fine settimana i mercati hanno iniziato a muoversi incrementando la volatilità ma modificando la direzionalità. Negli USA il dato molto buono sull’occupazione anziché essere visto come miglioramento macro è stato invece salutato dai mercati con brusco scivolone condito da volumi elevati, segno che lo storno è molto più vero di quello che in prima…
La cosa certa è che le cose vanno bene, anzi benissimo e a guardare i grafici non vi è nulla che lasci presagire uno storno. Il mondo sembra crescere senza sosta e senza rischi. Il QE europeo mette in condizioni le borse di crescere e i problemi sembrano magicamente dissolversi.
Il rame è sempre stato un anticipatore del ciclo economico e di conseguenza è sempre andato a braccetto con l’indice SP500, marcando una correlazione nota anche ai meno esperti dei mercati e semplice da intuire : se l’economia reale è in ripresa lo saranno anche le materie prime, rame in testa, e vice versa.