Appassionato di borsa e di economia sin da ragazzo, opera come trader privato seguendo logiche discrezionali di analisi tecnica affiancando alcuni trading system di sua creazione.
Opera come Promotore Finanziario dal 1991 presso un noto istituto.
Si occupa di Formazione finanziaria.
Alla base dei motivi che hanno innescato il sell-off dei giorni scorsi c’è lo spartiacque tra il rendimento del decennale USA a 2,9%. In pratica con un rendimento superiore le azioni sono meno attraenti, anche perché i loro multipli, considerati assai elevati e sopra la media, fanno fatica a reggersi, nonostante il contesto idilliaco di…
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Come era lecito aspettarsi sta arrivando l’inflazione che porterà con se un convinto incremento dei tassi d’interresse. Le azioni USA, già molto care con P/E pari a 27 hanno iniziato a stornare. Dico “iniziare” poichè secondo me per poter ripulire il mercato dagli eccessi servono 3 condizioni :
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Il 2018 è iniziato premiando ancora una volta il rischio. Gli indici usa hanno performato già il +5% in pochi giorni, andando quindi ad erodere il residuo che, in base alle previsioni, dovrebbe fare nel 2018. Personalmente credo che il mercato fosse già sopravvalutato nel 2017, ma la politica di Trump ha fatto salire l’ottimismo,…
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Dal profondo rosso del marzo 2009 al costante verde di oggi sono passati quasi 9 anni, quando in media un trend azionario su SP500 dura 6 anni. Complice certamente il QE si è creata quella che ormai molti definiscono una bolla da Asset. Ossia è cresciuto di tutto, azioni e obbligazioni di tutte le specie…
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A questo punto del trend direi che, in base al metodo contrarian, non c’è altra soluzione che chiudere tutte le posizioni residuali sull’ azionario a stelle e strisce. Il sentiment nella scorsa settimana ha raggiunto un picco del 100%, cosa assai rara e che prelude quantomeno ad uno storno.
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La definizione Orsi e Tori è la metafora di borsa che sta a rappresentare la forza rialzista scaturita dall’incornata del toro, dal basso verso l’alto, contro la zampata dell’orso che invece viene dall’alto e che spinge verso il basso.
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SP500 segna record su record anticipando, forse troppo, la riforma fiscale di Trump. L’ottimismo è forte e permane nella fascia alta dell’ipercomprato, che come sappiamo bene, è un segnale contrarian ribassista.
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