Nel primo discorso rivolto alla nazione e al mondo intero, Obama si è affermato come leader e cardine di una nuova epoca. Certo, il suo è stato proprio un bel discorso : va dalla pace nel mondo agli incentivi fiscali, dagli aiuti alle imprese alle energie rinnovabili. Moti contenuti e volontà di realizzarli in breve tempo e quasi con contemporaneità. Talmente bello che se fosse vero e attuato il programma Obama, da solo, basterebbe a cambiare il volto del mondo intero.
I mercati hanno accolto il discorso con un “sell” , poiché data la crisi attuale le belle parole servono a poco : la borsa ora vuole i fatti !
In ogni modo una cosa è certa, Obama è forse l’unico che riuscirà a far riemergere il patriottismo e l’unità nazionale americana, quella vera e genuina. Certamente 300 milioni di americani allineati e coperti con una grande volontà di “rialzarsi” e di emergere potrebbero fare una gran differenza anche nei mercati finanziari, dando loro ciò che ancora manca : la fiducia!
Quest’oggi cercherò di fare una breve panoramica su mese di gennaio fotografando la situazione economica dal nostro punto di vista e non da quello dei soliti telegiornali che ne danno lettura a modo loro.
TASSI e INTERBANCARIO :
La situazione tassi continua a migliorare , come anche la situazione dell’interbancario . La politica monetaria di BCE è arrivata a tagliare il tasso in Gennaio fino al 2% e si prevedono ancora tagli :

Considerando che l’America è praticamente a 0 spazi ancora ce ne sono e Trichet farebbe bene a velocizzare il processo.
Nel contempo le curve dell’ EURIBOR continuano e essere in decisa discesa con l’ EURIBOR mensile ormai sotto il 2% , segno che il mercato sconta ulteriori ribassi del tasso.

Per i possessori di mutui a tassi variabili tutto ciò è una manna dal cielo, anche se a dirla tutta, la cosa era stata da noi ampiamente prevista.
Per comodità posto anche l’intera tabella dei tassi Fissi e Variabili e chi ha il muto deve soltanto aggiungerci il suo Spread da rogito per ottenere il nuovo tasso per le prossime rate :

Anche il Ted – spread è rientrato “completamente” nel range ante crisi :

Tutti questi parametri : tassi in calo e Ted spread in range ci indicano che, almeno nell’ interbancario la fiducia è praticamente tornata a livelli decisamente accettabili : i denari vengono regolarmente scambiati tra le varie banche poiché si è capito che nessuno fallirà .
OBBLIGAZIONARIO :
La decisa discesa dei tassi e l’acuirsi della crisi in borsa hanno certamente favorito il trend dell’ obbligazionario facendo registrare nei fondi di Medio – lungo termine delle performance di 8-10% da luglio. Davvero tanto se pensiamo che oggi il BOT rende appena 1,5%. Già da un paio di settimane ho detto di fare attenzione ai livelli del Bund poiché esso si trovava a contatto con forti resistenze di lungo periodo e una pausa era nell’aria. Questa settimana si è assistito ad alcune prese di profitto soprattutto per i titoli di lunghissimo periodo 10 anni e più. E’ naturale che ciò avvenga poiché la differenza tra il tasso a breve e i risultati dei titoli a lungo è spropositata : un riequilibrio è nell’aria.
Con ciò non voglio dire che si deve vendere, anche perché nei fondi che abbiamo comprato ci sono BTP al 5% e oggi ci fanno comunque comodo, ma certamente oggi è tardi per comprare e entrare in un settore che è in zona limite.

Un altro motivo dello storno è che in America dal tasso 0% si è passati ad un +0.115% che sembrerebbe un’inezia, ma in verità significa che qualcosa di buono nel mercato americano comincia ad arrivare: la liquidità non accetta più di essere remunerata a 0% e si è messa in movimento !

VALUTE :
Su EURO/DOLLARO : dopo aver rimbalzato fino a 1,48 il prezzo pare proprio che voglia dirigersi in area 1,16 in linea con le previsioni . Se poi aggiungiamo che l’Europa se la passa peggio degli USA, che oggi ha pure Obama, mi viene da pensare che l’obiettivo €/$ possa presto essere raggiunto. Ricordo a tal proposito il solito fondamento dell’economia : una economia forte ha una valuta forte e viceversa.

EURO/YEN : Qui la situazione appare più chiara . L’economia euro è penalizzata e la valuta ne risente nei confronti di un Giappone legato a doppio filo con gli USA. In ordine agli obiettivi vedrei 107 a portata di mano e 90 come punto di arrivo del trend. Ciò per noi significherebbe molto come un dollaro a 1,16.

EURO/STERLINA :
Qui invece ci vedo l’opportunità . La sterlina ha segnato nuovi minimi contro euro ma con trend che somiglia molto più ad una speculazione che altro. Certo i dati economici inglesi sono usciti pessimi, ma di certo i nostri in zona Euro non è che facciano sognare e ricordo poi che Londra e New York sono molto unite da un punto di vista economico. In pratica comprerei sterline e venderei euro.

Azionario:
Sebbene gli inizi di gennaio siano stati decisamente buoni con il tentativo degli indici di rompere al rialzo la congestione, il clima era quello dell’attesa dei dati macro e utili societari.
Chi ha sorpreso in positivo e chi in negativo gli ultimi dati sono stati mediamente pessimi, ma questo lo si sapeva e il mercato infatti non è crollato ma è semplicemente rientrato in congestione. Molti mercati principali come USA,Giappone, Londra, Cina, Russia e Brasile si sono mantenuti sopra i minimi di novembre con un certo distacco positivo, altri invece come Milano, Europa, Australia e altri minori sono andati sotto a segnare nuovi minimi.
La cosa interessante da notare sono però i volumi : forti in acquisto e scarsi in vendita. Siamo in una congestione a “W” (doppia W) dove alcuni mercati hanno il picco negativo più basso del primo altri no, ma pare che la congestione sia ben delineata. I gestori di fondi si stanno riposizionando pian pianino sull’azionario vendendo l’ormai caro mercato obbligazionario. Ogni nuovo minimo viene visto come ulteriore opportunità d’acquisto e in tutto ciò c’è chi vede questa congestione molto benefica, sostenendo che più lunga sarà e più la base dalla quale ripartire sarà solida : mi trova d’accordo.
In ogni caso i dati fondamentali ,macro e di Sentiment continuano a dare segnali di STRONG BUY.
In effetti, a pensarci bene, sono passati solo 2 mesi dai minimi di novembre , quando eravamo sotto il fuoco negativo dei media. Oggi la situazione appare diversa : c’è clima di attesa e Obama viene visto come il motore della fiducia americana.
Tutti i governi sono affaccendati e sincronizzati per risolvere la crisi. Aiuti fiscali, al settore auto e finanziario, aiuti alle famiglie, investimenti pubblici e chi più ne ha più ne metta, rimetteranno in moto l’economia e la borsa anticiperà .
SP500:

Italia S&P MIB 40:

Cordialità e buona settimana a tutti.







