Qualcosa si muove
Sembra che qualcosa si stia muovendo. I dati americani peggiori delle previsioni hanno sortito i loro effetti sulle borse che hanno accusato il colpo iniziando una battuta d’arresto che sembra marcata.

Sembra che qualcosa si stia muovendo. I dati americani peggiori delle previsioni hanno sortito i loro effetti sulle borse che hanno accusato il colpo iniziando una battuta d’arresto che sembra marcata.
Si è chiuso il 1° trimestre che assieme all’ultimo trimestre dell’anno compomgono i 6 mesi statisticamente più favorevoli per i rialzi di borsa. Nel 4° trimestre c’è il Natale, che da solo compone una grossa percentuale degli utili aziendali, e poi c’è la corsa per raggiungere gli obiettivi di budget per fine anno. Insomma un…
Nel fine settimana i mercati hanno iniziato a muoversi incrementando la volatilità ma modificando la direzionalità. Negli USA il dato molto buono sull’occupazione anziché essere visto come miglioramento macro è stato invece salutato dai mercati con brusco scivolone condito da volumi elevati, segno che lo storno è molto più vero di quello che in prima…
La cosa certa è che le cose vanno bene, anzi benissimo e a guardare i grafici non vi è nulla che lasci presagire uno storno. Il mondo sembra crescere senza sosta e senza rischi. Il QE europeo mette in condizioni le borse di crescere e i problemi sembrano magicamente dissolversi.
Il prezzo del petrolio ha rotto gli argini e quota 63$ al barile. Certo che quando era a 140$ si paventava una recessione tremenda perché il prezzo era troppo alto e ci immaginavamo, di li a poco, di camminare a piedi.
Come segnalato nell’ultima newsletter, il settore minerario è in forte movimento in questa particolare fase del ciclo economico. Da un lato non si intravede ancora la spinta inflazionistica desiderata dalle banche centrali, ma dall’altro lato le tensioni geopolitiche si acuiscono, come la nuova guerra fredda tra Russia e Occidente, e il mercato del lavoro USA…
Ebbene si, dopo i recenti accadimenti borsistici è innegabile la formazione di una bolla speculativa che trae linfa vitale dalla enorme massa di liquidità immessa nel mercato. Prima dalla Fed, che proprio l’altro giorno ha dichiarato ufficialmente che i rubinetti sono chiusi, poi dalla Banca Centrale Giapponese che in nottata ha dichiarato di aumentare la…